X motivi per cui non usare a TheFork, Groupon e simili

Certo, sembra un affare! In cambio di una parte del tuo guadagno, piattaforme come  TheFork, Groupon e simili ti garantiscono visibilità.

Ma cosa accade realmente?

Forse non lo sai, ma stai stringendo un patto con il diavolo, adesso ti spiego perché!

1. Non saranno MAI tuoi Clienti!

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A differenza di altre tipologie di attività, come ad esempio negozi di abbigliamento, ottiche, profumerie, ecc. ecc., nella ristorazione quando una persona varca della porta del tuo locale non ne uscirà senza aver speso.

Tuttavia bisogna fare una distinzione tra il “compratore” e il “cliente”. 

Chi chi compra un offerta (come quella che puoi vedere nell’immagine) è interessato alla combinazione proposta/sconto come pacchetto unico. La tua proposta culinaria da sola non sarà di tuo interesse, per questo non sarà mai un tuo “cliente” ovvero una persona che deciderà di venire nel tuo locale per una seconda, terza, quarta volta…


Quella persona è semplicemente “cliente” della piattaforma dove ha acquistato l’offerta o prenotato il tavolo.


E poi perché dovrebbe ritornare da te per comprare a prezzo pieno qualcosa che ha già pagato il 70% in meno?

2. NON puoi fidarti di loro!


Non sono tuoi amici , non sono partner e il destino della tua impresa non gli sta a cuore.
Come faccio a saperlo?

Non ti sei accorto anche il tuo “vicino” e concorrente sta utilizzando le stesse piattaforme? Infondo per il loro business è fondamentale avere il maggior numero di attività da proporre, indifferentemente da quali esse siano e quanto siano distanti da te e se fino a ieri eri in concorrenza con il tuo vicino a prezzo pieno, ora lo siete al 20%/50% in meno.

Ne vale la pena?

3. Stai regalando dati PREZIOSISSIMI!


Ogni volta che qualcuno decide di prenotare un tavolo o comprare un offerta per il tuo ristorante attraverso queste piattaforme compila form come questi.

Se da una parte è ovvio dover lasciare dei dati per poter acquistare qualcosa, non pensare che ci si limiti a questo.
Quei dati serviranno alle piattaforme a fare attività marketing di cui il tuo ristorante non sarà oggetto.

Vuol dire che posso spostare l’attenzione verso tuoi concorrenti vanificando i tuoi sforzi di fidelizzazione per quanto possa impegnarti a preparare piatti squisiti e offrire un servizio impeccabile.

4. E se poi ci litighi? 

Accade anche nei migliori matrimoni. Possono esserci attriti, contrasti e poi quando meno te l’aspetti la rottura.
(Ci si augura sempre che tutto fili liscio, ma sai che non è sempre così!)

Beh, sappiate che se litighi con un colosso da milioni di euro di fatturato non ne esci molto bene!

Nell’immagine che ho riportato qui un esempio (se vuoi leggere l’intero articolo clicca qui).

L’Angolo di Parìn è un ristorante di Torino che ha legittimamente deciso di sospendere i servizio di prenotazione di TheFork. In tutta risposta la piattaforma ha deciso di mostrare la sua attività sempre completa e non prenotabile, comunicazione presente anche sul portale collegato di TripAdvisor. 

Va da sé che chi voleva prenotare (non necessariamente via web) in questo ristorante ha cambiato idea. 
Non parliamo solo di un danno economico, ma anche frustrazione del dover affrontare una Via Crucis di mail, solleciti e raccomandate prima di poter vedere la luce.

 

5. Genera fraintendimenti e recensioni negative!
(clicca sulle recensioni per ingrandire)

   

Quello che dovrebbe essere uno strumento utile ad aumentare il lavoro del tuo ristorante si trasforma in un incubo!